Dov'è Dio e il suo ruolo nelle nostre vite

14.11.2025

Come promesso ecco qui un post per dare risposta alle domande: Dio è sempre con noi? È davvero interessato alla nostra quotidianità passo per passo?

Sì e...sì. E vi spiego subito perchè rispondo con questa sicurezza:

Innanzitutto il divino lo troviamo dentro di noi. Noi siamo l'immagine che Dio avrebbe se si guardasse allo specchio: ognuno di noi. Siamo i suoi mille e più volti. Questo significa che ci portiamo un pezzo di Dio dentro. Quel pezzo è attaccato alla nostra anima e essa se ne nutre diventando così luminosa di pura Luce e puro Amore, come lo è il divino per natura. Ma Dio non è un'entità astratta, bensì concreta, fisica, reale. Noi non possiamo vederlo ma lui è lì. Interagisce con noi, ci manda dei segnali per guidarci nella nostra vita. Questi segnali sono i movimenti che Dio fa allo specchio sopracitato sperando che si riflettano nell'immagine che esso gli restituisce. Sono i movimenti di una danza ancestrale e se li cogliamo e con il nostro libero arbitrio li applichiamo, allora saremo sulla retta via. Se non li seguiamo, sbagliando o dimenticando alcune mosse, allora Dio ricalcola i movimenti e ne propone nuovi ma simili ai vecchi, adattandosi così alle nostre esigenze (visto che magari non siamo bravi ballerini) ma mantenendoci dentro quella danza ancestrale, ricordandoci la melodia sulla quale ci stiamo muovendo. Da tutto ciò si deduce che Dio è sempre con noi. Ma non lo fa con il solo scopo di nutrirci di Luce e Amore in modo che possiamo portarli ovunque andiamo, illuminando la nostra via e quella di chi ci sta intorno. Lo fa anche per nutrire il suo lato umano, che è affamato di fatti, verità, segreti, parole, gioie, sofferenze, dolori, cognizioni, pensieri, amori, affetti, unità e divisioni. E ne è affamato in quanto siamo sue creature e proprio per questo Dio vuole sapere tutto di noi. Molti credono che l'unico modo per entrare in contatto con il divino sia frequentare un dato luogo di culto e/o pregare. Come se non ci fossero altri canali con cui possiamo connetterci a lui, mentre Dio è con noi, CAMMINA letteralmente in mezzo a noi vivendo le nostre vite di riflesso a noi e volendo indirizzarle verso la vera Gioia. La Gioia di Vivere. La VERA Gioia di Vivere. Il che non significa che se Dio cammina in mezzo a noi, allora non dovremmo più provare dolore e sofferenza, significa solo che dovremmo imparare a vivere sentendolo affianco a noi in ogni momento, in ogni secondo, minuto, ora, giorno, settimana, mese e anno. Quante volte ci siamo potuti lamentare del fatto che non riusciamo a cogliere segnali dal divino cercandoli altrove come in rituali del tipo "Se faccio questa cosa tre volte allora accadrà quella cosa bella che desidero" oppure "se non penso in negativo non attirerò negatività nella mia vita" oppure ancora "questo numero (o sequenza di numeri) si ripete così tante volte nella mia vita che deve avere un significato preciso, cerchiamolo e agiamo di conseguenza". Allerta Spoiler: non funziona così! Questi meccanismi mettono in evidenza come l'essere umano tenda a cercare di avere controllo su tutto nella sua vita e, se qualcosa va storto, la colpa è di Dio che non ascolta le sue preghiere (assunto che spinge alcuni a smettere di credere nella sua esistenza) o del diavolo (che porta il male, l'odio, la rabbia, la sofferenza nelle vite degli uomini). E questo lo dico riferendomi a tutte le culture del mondo. forse per indicare il presunto portatore di tutto ciò che c'è di negativo nel mondo più che di diavolo dovrei parlare, per essere più generica e inclusiva, del Maligno. Ma ciò non cambia che il sentire comune è focalizzato sulla cosa sbagliata. E se capissimo che tutto quello che ci accade nella vita è non previsto o predestinato ma COSTRUITO insieme a Dio giorno per giorno? Se ogni nostra azione o pensiero fosse ispirato da Dio e non dalle nostre intenzioni? E se il compimento delle nostre intenzioni o la non riuscita di un progetto fosse frutto del divino? Con ciò non voglio dire che il libero arbitrio non esiste ma che forse dovremmo abituarci a vedere Dio in ogni luogo che visitiamo, in ogni persona che incontriamo, in ogni arte che ammiriamo, in ogni programma (film, serie tv, cartone animato o show di ogni sorta) che vediamo, in ogni libro che leggiamo, in ogni desiderio esaudito, in ogni evento verificato. Da una consapevolezza del genere nasce uno stato di gratitudine immensa che scalda il cuore e che fa essere felici. "Ma come? A tutti tutti?" direte voi. Sì, rispondo io. Perchè questo mindset ci permette di essere immensamente grati e felici delle piccole cose: di un pasto, di una passeggiata, di un gesto dato o ricevuto...Nessuno fa eccezione. Questo è vivere in COMUNIONE con il divino. Vederlo in tutto e essere grati per tutto. " E come spieghi la violenza e l'odio che devastano il mondo?" mi chiederete voi "Dobbiamo vedere del divino anche in questo? Che Dio sarebbe uno che causa tutto ciò?" La risposta è semplice e la troviamo in quanto detto sopra. Se la vita la COSTRUIAMO insieme a Dio, con la sua guida, e se questo è valido per ogni essere umano esistente sulla faccia della Terra, allora basta immaginarci in due vesti:

NOI come costruttori di mosaici --> ogni tassello del mosaico ha un ordine, un senso. Bisogna alternare motivi e colori secondo un ordine e uno schema ben preciso per formare il disegno finale. MA, SPOILER, se la vita la costruiamo con Dio passo passo, non abbiamo un disegno di riferimento. Ne consegue che l'immagine prodotta a fine opera è cambievole. Ecco, il punto è proprio questo. Se Vladimir Putin (guida dell'invasione russa dell'Ucraina); Abdel Fattah al-Burhan (generale e leader delle Forze Armate regolari del Sudan che contrasta con Mohamed Hamdan "Hemedti" Dagalo, il comandante delle RSF in Sudan) e Paul Kagame (presidente del Rwanda accusato di sostenere il gruppo ribelle M23 nella guerra civile) sin da bambini erano partecipi della costruzione del mosaico della loro vita insieme a Dio e adesso sono dei guerrafondai o dei guerriglieri non significa che Dio li abbia guidati a esserlo. Affatto. Ricordiamoci che il divino produce ed espande Luce e Amore, non Tenebra e Odio. Semplicemente è accaduto che di fronte una serie di tasselli bianchi e rossi le persone in questione hanno DECISO di voler cambiare colore e scegliere il grigio e il nero, modificando così il disegno iniziale. ECCO il Libero Arbitrio. Non per questo Dio li abbandona, anzi li affianca più da vicino circondandoli di persone, eventi e fatti che possano spingere quelle persone a tornare a usare tutti gli altri colori dei tasselli della vita. In questo modo dà loro l'opportunita di tornare a creare un mosaico colorato e pieno di Luce e Amore per se stessi e per gli altri (in senso esteso, visto il cosiddetto effetto farfalla, come vi spiegherò meglio sotto). Il mosaico che si vedrà alla fine della loro vita avrà forme e colori sempre diversi; il divino coopera alla sua realizzazione ma quando noi cambiamo piega, direzione, colore, non interviene per resettare un disegno "originario". Tuttavia ci aiuta a cercare sempre Luce e Amore, anche se in modi diversi da come avrebbe potuto essere se non avessimo scelto di scegliere certe tessere. Ecco spiegato come mai si verificano guerre, omicidi e ladrocinii nel mondo sin dalla notte dei tempi e come mai trovano una risoluzione a un certo punto. E credo di aver seminato un seme che possa far capire perchè non dobbiamo accusare Dio, nè tantomeno un fantomatico Maligno per le brutture del mondo. Ma l'idea che quest'ultimo possa non esistere non verrà affrontata in questo post, bensì nel prossimo. Andiamo avanti con la seconda metafora.

NOI come costruttori di edifici con i mattoncini LEGO --> chi ha usato i LEGO almeno una volta nella vita, anche solo da bambino, sa che le strutture che si costruiscono hanno bisogno di un certo tipo di pezzi, di forma e colore diversi, posizionati in un certo modo affinchè la struttura dell'oggetto realizzato sia stabile. Presupponendo che coloro che fanno scoppiare un conflitto (dato che ciò che preme approfondire è se Dio sia presente nelle brutture del mondo come la guerra) alias i capi di stato o generali prima nominati (per i tempi più recenti), abbiano costruito fino a un certo punto della loro vita una serra LEGO a più piani con mattoncini dai colori neutri e dalle forme specifiche (sopratutto per emulare le vetrate), e che tale serra rappresenti la loro vita, e considerando che a un certo punto abbiano, come si dice in gergo nautico, invertito la rotta e abbiano DECISO di costruire sopra la serra un palazzo grigio come il cemento e senza finestre, cosa ne traiamo? Possiamo dedurre che abbiano usato il Libero Arbitrio per cambiare i loro progetti, paragonando la serra al momento più florido della loro vita e il palazzo di cemento alla brusca direzione che ha portato alla guerra. È la consapevolezza che il divino porta solo Luce e Amore che ci fa capire che Dio non ha "dirottato" i potenti del mondo verso questa disfatta ma che sia al loro fianco nel bene e nel male, cercando di far crescere fiori e piante sempreverdi anche tra le crepe del cemento oltre che nella serra. Anche qui, l'opera costruita sarà diversa da quella immaginata a un primo impatto ma sarà unica, originale, così come il mosaico sopra menzionato. E questo ci dimostra quanto Dio ci ami: ci sta vicino, ci guida, non ci condanna per i nostri errori e ci aiuta a ricominciare. E lo fa sapendo che le nostre vite sono intrecciate in un unico grande arazzo e che ogni azione del singolo si riflette sui molti. Lo fa cercando di creare un arazzo armonico, dove ogni singolo filo risplende nella sua lucentezza e nella sua unicità, senza che il ricamo finale lo nasconda.

Di cosa non essere grati quando si sa tutto questo?

Vi lascio con la spiegazione di cosa sia l'effetto farfalla nel caso in  cui non lo sapeste: 

"Il battito d'ali di una farfalla in Brasile potrebbe generare un tornado in Texas?". L'idea diffusa è che una piccolissima azione possa generare una serie di effetti sempre più grandi e impattanti intorno a noi, su coloro che frequentiamo o magari su sconosciuti, in larga scala, persino dall'altra parte del mondo. Si tratta di effetti immediati o persino in un futuro lontano.

Al prossimo post,

La ragazza con la sciarpa azzurra.