Geometria Spirituale
Secondo la geometria spirituale, spesso chiamata Geometria Sacra, esistono simboli e forme geometriche alla base del design dell'universo. Ci si basa sull'assunto secondo il quale Dio, la Natura o la Coscienza Universale si esprimano attraverso modelli matematici precisi che collegano l'infinitamente piccolo (atomi, DNA) all'infinitamente grande (galassie, orbite planetarie).
Quando ci si approccia alla geometria sacra bisogna innanzitutto considerare che non è semplice matematica ma una filosofia che vede la proporzione e la forma come espressioni della realtà spirituale. Nello specifico essa associa:
1. Il cerchio a l'Unità. Essa è il Tutto, l'Insieme di tutto ciò che ha creato il Creatore e l'uomo in quanto estensione del suo braccio creativo. In quanto insieme, quindi, essa si rappresenta con un cerchio, senza inizio, né fine;
2. Gli schemi geometrici ricorrenti alla Matrice del Creato, ovvero quel Principio Primo alla base di ogni cosa che esista nel Creato: osservando la struttura di un fiocco di neve, il guscio di una conchiglia o il centro di un girasole, si troveranno tali schemi geometrici ricorrenti. Essi seguono il principio del "come sopra, così sotto"; del "come in cielo, così in terra"; del "come in alto, così in basso"; del "come nel micro, così nel macro".
Noi abbiamo visto la geometria spirituale applicata ai concetti di vita terrena, anima e spirito, il che ci ha illuminato su come concepire la vita fisica e la vita oltre la morte. Per quanto riguarda la vita fisica e la sua correlazione con la Geometria Sacra, ci sarebbe un'ulteriore precisazione da fare: oltre a vedere la Vita come un cerchio perchè "cenere eri e cenere ritornerai", bisogna vedere la Geometria Spirituale a partire dal Dono della Vita, dalla vita nel senso biologico: La struttura di un embrione umano nelle prime ore dopo il concepimento è uguale a quella del cosiddetto Uovo della Vita, ovvero di 8 sfere intrecciate. La geometria ci dice che la vita è Ordine fin dal primo istante.
Ma la Geometria Spirituale è applicabile anche alla vita quotidiana con la Spirale di Fibonacci, uno dei concetti più suggestivi della geometria spirituale in quanto traduce un'equazione matematica in un'immagine visiva di crescita e saggezza. Essa in matematica pure è la sequenza: "0, 1, 1, 2, 3, 5, 8, 13...". Ogni numero della sequenza è composto dalla somma dei suoi due precedenti. In senso spirituale questo schema ci insegna che il presente non nasce dal nulla. Il tuo "oggi" (il numero attuale) è letteralmente costruito sulla somma dei tuoi "ieri" (i numeri precedenti). La geometria spirituale con la Spirale di Fibonacci ci dice che anche le esperienze difficili o gli errori sono "numeri" necessari nella nostra sequenza, che se saltassimo, ad esempio, dal 3 al 13 qualcosa si spezzerebbe e la nostra crescita non sarebbe più armonica e, quindi, il nostro IO più profondo ne risentirebbe perchè non potrebbe crescere secondo il principio della Saggezza Cumulativa, mentre è importante tenere a mente che ogni nuova esperienza si basa su ciò che abbiamo imparato in precedenza.
Come abbiamo detto, però, la Spirale di Fibonacci si può tradurre in un'immagine visiva di crescita e saggezza. Quale? La conchiglia del Nautilus.
Il Nautilus è un mollusco cefalopode che abita gli oceani da milioni di anni. È considerato un "fossile vivente" e la sua conchiglia è l'esempio fisico più celebre della Spirale Logaritmica (strettamente legata alla sequenza di Fibonacci).
Perchè è stata fatta questa correlazione?
Man mano che il Nautilus cresce, il suo corpo diventa troppo grande per la camera in cui vive ed esso, invece di scartare la vecchia "casa", ne costruisce una nuova, più grande, sigillando quella precedente. Questo rappresenta il concetto di Crescita Proporzionale insito nella Sequenza di Fibonacci e che ci insegna che la vita si espande senza mai perdere il contatto con l'origine
La nuova casa costruita dal mollusco (che integra quella precedente) mantiene la stessa forma, ma in scala maggiore (secondo il Rapporto Aureo ϕ ≈ 1,618). Questo permette all'animale di crescere indefinitamente in dimensioni senza mai cambiare la sua forma base o perdere l'equilibrio idrodinamico.
Ma cosa significa "Espandersi senza perdere il contatto con l'origine"? E cos'è il Rapporto Aureo?
- Affermare che la Spirale di Fibonacci ci insegna che la vita si "espande senza perdere il contatto con l'origine" è un modo di direnato dal fatto che la Spirale di Fibonacci vede ogni nuovo arco appoggiarsi sul precedente, pur essendo tutti generati da un unico punto centrale: il Centro o Origine. In termini spirituali, ciò si riferisce chiaramente al viaggio della coscienza, in quanto significa che non importa quanto lontano tu vada nel mondo, quanto tu diventi "grande" o complesso, la TUA essenza, la TUA Origine, rimane intatta al centro del tuo essere. Come il Nautilus, che porta con sé tutte le camere vuote del suo passato mentre abita l'ultima, così noi evolviamo. Non diventiamo "altre persone", ma espandiamo chi già siamo. La morte o la fine di una fase non è una perdita, ma il sigillo di una camera che ora fa da fondamenta per quella successiva.
- Il Rapporto Aureo è molto più di un semplice numero: nella geometria spirituale, è considerato la "firma" del Creatore. Essendo che si tratta di un numero irrazionale con infinite cifre decimali, il ϕ non può mai essere calcolato con assoluta precisione. Rappresenta l'infinito che si manifesta nel finito. Il rapporto aureo, quindi, non è un'invenzione umana, ma una scoperta di un'armonia già esistente:
- nel Microcosmo, in una singola molecola di DNA
- nel Corpo Umano (ad esempio, se misuri la distanza dal suolo all'ombelico e la dividi per la distanza dall'ombelico alla sommità del capo, il risultato tende a 1,618)
- nel Macrocosmo: le braccia delle galassie a spirale seguono la curva del rettangolo aurea.
- nella Natura: ad esempio, la disposizione dei semi in un girasole seguendo tale rapporto, occupa il minimo spazio possibile. Se in natura questo significa raggiungere la massima efficienza, dal punto di vista spirituale, rappresenta la via del minimo sforzo e del massimo risultato.
La Geometria Spirituale ha talmente trovato radici nell'uomo dal momento della sua scoperta, al punto che egli ne ha fatto uso per tentare di raggiungere la perfezione nelle sue opere e per cercare in essa strumenti per raggiungere uno stato di illuminazione spirituale (ad esempio con pratiche meditative o altre pratiche volte alla crescita personale usandone i simboli.
Io, personalmente, non condivido questo uso della Geometria Spirituale. Credo, infatti, che per crescere davvero spiritualmente dobbiamo guardare al cuore del suo significato. Dobbiamo guardare al centro di essa e trarne degli insegnamenti di comunione con l'Universo e con il Creato vedendoli rispecchiati in noi. Noi siamo parte di qualcosa di più grande. E qualcosa di Grande vive in noi. Se viviamo con queste consapevolezze possiamo dire di aver fatto quello step in più, quel passo verso l'Armonia e la Pace Interiore che, inevitabilmente si trasferiscono dal nostro Mondo Interiore a quello Esteriore. E la vita ci sembrerà più bella, più piena, un Dono da vivere fino in fondo. Ma non un dono fine a se stesso, bensì un Dono da arricchire facendo crescere il nostro Io Interiore, il nostro Sè più profondo e donandolo agli altri in un gesto gratuito senza tempo e senza Tempi.
