Natale oltre i confini
Non poteva mancare lo Speciale Natale, l'articolo dove parliamo di come il Natale sia una festa aperta a tutti. Sì, si dice che sia una festa prettamente Cristiana ma i VERI valori, quelli basati anche sugli insegnamenti di Cristo, sono UNIVERSALI.
L' Amore, la Speranza, la Famiglia, l'Amicizia, la Verità, la Fraternità, l'Uguaglianza, la Pace, la Solidarietà, la Carità, la Generosità, la Condivisione, la Diversità, la Cura...
Ma anche se sono convinta che non dovremmo passare per i dogmi dettati dalle istituzioni religiose, credo anche che dovremmo evitare di finire nelle braccia dell'ateismo becero e cinico. Si dovrebbe, forse, andare maggiormente verso la spiritualità e considerare l'Amore per l'Umanità la nostra "religione". Dopotutto in prossimità del Natale si parla di Amore. Se poi sei Cristiano, il Natale rappresenta l'arrivo della Luce e la nascita di Gesù, che porta ai fedeli il suo messaggio di speranza e di amore, manifestando la parola di Dio agli uomini. Ma il Natale è innanzitutto la celebrazione dell'Amore Universale. Ed è di questo che voglio parlarvi, io, oggi.
Non sono qui per trattare le varianti del Natale nelle altre religioni, ognuna nel suo periodo e con tradizioni uniche, perché trovo assurdo parlare di "Natale Musulmano" o "Natale Buddhista", così come trovo inutile la specificazione "Natale Cristiano".
Il Natale è Natale. Punto. Certo, se sei Cristiano e credi nella venuta di Gesù sulla Terra, hai anche la tradizione del presepe a supportarti ma il Natale è altro:
"Le luci, Babbo Natale, i sassi…!" disse un bambino di soli 4 anni, nella sua infinita saggezza, quando partecipò allo Zecchino D'Oro del 1994 (come riserva) quando gli chiesero cosa ci fosse di bello nella sua città nel periodo natalizio.
Direi che potremmo trovare il significato più profondo di ogni elemento di questa frase:
Le luci: non sono solo quelle che mettiamo nell'albero o che vediamo in giro per la città. Sono quelle dei cuori di ogni singolo essere umano, che brillano di Speranza per un futuro migliore e di Amore. Sono le luci di quei cuori che si illuminano ad ogni parola gentile, ad ogni carezza fatta, ad ogni gesto di cura e attenzione. Sono le luci dei cuori di coloro che lottano per il Bene Comune e per la Pace. Sono le luci dei cuori di chi dedica/dà la sua vita al/per il prossimo. Sono le Luci. La Luce.
Babbo Natale: non la figura mitologica che tutti noi conosciamo, ma NOI, per la gioia di grandi e piccini. Per la gioia del Donare e la gioia del Ricevere. Donare e Ricevere Amore. Comprare e scartare cioccolatini e regali sembra puro consumismo, eppure vi è più di questo. Sono gesti dietro i quali si nasconde la gioia per le piccole cose, per la condivisione tra pari (attenzione, anche i bambini sono nostri pari, anzi talvolta si dimostrano più maturi e saggi di noi adulti) e ove troviamo la meraviglia negli occhi di chi (ci) guarda e vede la magia dell'Amore tramutare tutto. A proposito di Amore, lo sapete cosa è accaduto 110 anni fa, il 25 dicembre 1914, sul fronte francese, nei pressi di Ypres? Nel bel pieno della Prima Guerra Mondiale, lì, avvenne qualcosa di assolutamente impensabile: inglesi e tedeschi sospesero i combattimenti per festeggiare insieme il Natale. E la notizia, nonostante la censura, fece il giro del mondo. Beh, che dire, viva l'Amore e la Condivisione.
I sassi: sono quelli che ognuno di noi porta con sé nella vita come bagaglio di esperienze che, inevitabilmente, finiscono per appesantirci. Ne abbiamo le tasche piene. E a Natale ce ne liberiamo scoprendo i valori della Famiglia e dell'Amicizia. Noi siamo supporto e troviamo supporto per/negli altri. Ci confrontiamo con gli altri, mescoliamo i nostri sassi con i loro ritrovandoci con pugni di sassi colorati e variopinti da spargere qua e là, diffondendo saggezza per i più bisognosi (e accogliendone se i bisognosi siamo noi). Quella saggezza, differente dal consiglio non richiesto, è il sale della vita. Ciò non vuol dire che le esperienze degli altri siano meglio delle nostre. Così scatterebbe l'eterno (e nocivo) confronto. NO. La saggezza è data dai miei sassi SOMMATI ai tuoi e ai suoi. L'invito è quello di cogliere la Bellezza della Diversità e metterla a disposizione affinché chiunque possa fruirne per Crescere.
Ecco cosa è il Natale: riunirsi tutti e condividere le luci, Babbo Natale e i sassi. E sapere, come disse quel bambino sopra citato, che "Vicino a Padova è l'Islanda", ovvero sapere che tutto il Mondo è Casa, che tutto il Mondo è Famiglia e che, se siamo Tutti Uniti a Natale, allora lo possiamo anche essere per il resto dell'anno.
Dopotutto siamo davvero sicuri che le luci, Babbo Natale e i sassi non ci siano tutti gli altri giorni oltre che quel fatidico 25 dicembre?
Con questo pensiero vi lascio,
La ragazza con la sciarpa azzurra.
